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Le 100 canzoni più belle

Sebbene sia un compito tutt’altro che facile, ogni anno gli esperti del settore si occupano di stilare classifiche delle canzoni e musiche più belle.

Tra queste, particolare considerazione viene data alla classifica del mensile Rolling Stone, la cui redazione non ha evidentemente paura di dire la propria, anche su un campo dove ognuno ha più che mai diritto al gusto personale.

Eppure alcune canzoni più di altre si sono guadagnate il diritto a restare negli annali come le 100 canzoni più belle della storia della musica: divertiamoci a scoprire le più belle tra le belle.

Le 100 canzoni più belle della storia della musica

Al primissimo posto nella classifica delle 100 canzoni più belle secondo Rolling Stone, forse per omonimia, si posiziona Like a Rolling Stone di Bob Dylan (1965), seguita, manco a dirlo, da (I Can’t Get No) Satisfaction dei Rolling Stones (1965): sarà un caso di nepotismo oppure questi due capolavori della storia della musica hanno davvero diritto ai primi posti fra i brani più belli?

Scherzi a parte, non è facile trovare nel panorama della musica attuale nomi capaci di offuscare quelli di questi giganti. Infatti, al terzo posto fra le 100 canzoni più belle secondo Rolling Stone troviamo l’indimenticabile inno alla pace Imagine di John Lennon (1971), seguita da What’s Going On di Marvin Gaye (1971).

Solo al quinto posto la prima donna: la grandissima Aretha Franklin con la sua Respect del 1967. Al sesto posto le Good Vibrations dei Beach Boys, quindi Chuck Berry con Johnny Be Good e di nuovo i Beatles (questa volta al completo) con Hey Jude.

Si entra in decadi più recenti solo al nono posto con Smells Like Teen Spirit dei Nirvana (1991), ma si ritorna subito molto più indietro nel tempo con What’d I Say di Ray Charles (1959), My Generation dei The Who (1965), A Change Is Gonna Come di Sam Cooke (1964), seguite da altre due pietre miliari della musica internazionale, come Yesterday dei Beatles (1965) e Blowin’ in the Wind di Bob Dylan (1963).

Al quindicesimo posto un po’ di sana irriverenza con il punk dei Clash e London Calling (1980), quindi un’altra canzone d’amore, I Want to Hold Your Hand dei Beatles (1963), che ritornano anche al 20° con Let It Be (1970). Al 17° Purple Haze di Jimi Hendrix (1967), Maybellene di Chuck Berry (1955) e Hound Dog di Elvis Presley (1956).

The Boss entra in classifica con Born To Run (1975) al ventunesimo posto, ma le canzoni d’amore continuano a farla da padrona con Be My Baby delle Ronettes e l’indimenticata (Sittin’ On) The Dock Of The Bay di Otis Redding (1968), rispettivamente 22a e 26a tra le 100 canzoni più belle secondo la classifica del mensile Rolling Stone.

Le 100 belle canzoni più belle di oggi e di sempre interpretate da Paolo Zanarella

Quando si parla di classifiche e musica è praticamente impossibile mettere d’accordo tutti. L’unico modo è iniziare a suonarle una dopo l’altra, come fa Paolo Zanarella durante le sue esibizioni nelle più belle piazze, strade e località italiane.

Poiché la sua scelta è stata da subito quella di portare la musica fuori dai luoghi polverosi delle istituzioni per restituirle la sua funzione vivificante e la capacità di parlare al cuore di tutti, niente di meglio che usare le più belle canzoni di sempre per iniziare anche i meno esperti ai meravigliosi misteri del pianoforte.

Non solo musica classica, musica romantica e musica d’atmosfera: anche i più grandi successi della musica italiana e internazionale, incluse le colonne sonore del cinema e le hit del momento, tornano a vivere e volteggiare nell’aria grazie all’estro del pianista fuori posto. E voi potete portare sempre con voi la sua musica grazie ai CD, da oggi in vendita anche sul nuovo sito.