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Musica a 432 Hz

La musica a 432 Hz viene anche chiamata accordatura naturale – in quanto si ispira ai suoni della natura e alle vibrazioni dell’universo -, accordatura scientifica – poiché basata su una accordatura del La e del Do di precisione matematica (La centrale a 432 Hz e Do a 256 Hz, entrambi numeri multipli di 8), che si rifà, appunto al diapason scientifico -, o accordatura aurea perché le regole seguite sono quelle delle cosiddette proporzioni auree.

A differenza dell’accordatura standard, che si attesta ormai pressoché ovunque sui 440 Hertz, la musica a 432 Hertz sembrerebbe essere coerente con le vibrazioni dell’universo: una sorta di ‘musica biologica’ che sintonizza il nostro cervello e le nostre percezioni sulle stesse frequenze che regolano le sinfonie planetarie come il battito del cuore della più piccola creatura della terra.

Ecco perché l’accordatura a 432 Hertz è molto usata nella musica New Age, e in generale in tutta la musica rilassante e per la meditazione.

Musica a 432 Hertz: che cos’è e in cosa si differenzia dalla musica a 440 Hertz

Come sappiamo, gli Hertz (simbolo Hz) sono l’unità di misura della frequenza, così chiamati in onore del fisico tedesco Heinrich Rudolph Hertz che portò importanti contributi alla scienza, e in particolare agli studi sui fenomeni dell’elettromagnetismo.

Equivalente a 1/s oppure a s-1, l’Hertz viene usato per misurare qualsiasi evento caratterizzato da periodicità o frequenza regolare: la frequenza ci permette dunque di comparare la grandezza del ticchettio di un orologio con il battito del cuore o il movimento dei pianeti, tanto per fare qualche esempio.

La maggior parte della musica del momento utilizza l’accordatura a 440 Hertz, ovvero quella basata sul La centrale nella tastiera del pianoforte: questo significa che suonando i tasti, le note emetteranno 440 vibrazioni al secondo. Questa frequenza è stata adottata come standard nel 1955 dall’Organizzazione internazionale per la Normazione (ISO), per la semplice necessità di avere una convenzione di riferimento che valesse nei diversi Paesi del mondo, e da allora la maggior parte della musica moderna e contemporanea che ascoltiamo è accordata sulla frequenza dei 440 Hz.

La questione non è banale se si pensa che lo stesso Giuseppe Verdi utilizzava l’accordatura sul La a 432 Hz sollecitando l’emanazione di un decreto legge per normalizzare il diapason rendendolo universale a tutte le latitudini, così come del resto universale è il linguaggio della musica. Verdi prese parte alla diatriba in favore dello standard  francese (che si basava su un diapason a 435 Hz) poiché lo riteneva superiore a quello allora in vigore tra le orchestre di diverse città d’Italia, inclusa quella della Scala.

Secondo il grande musicista, compositore, tra le altre, del Rigoletto e della Traviata, abbassare la frequenza a 432 oscillazioni al secondo avrebbe dato alla sonorità “qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto”. L’accordatura basata sul diapason scientifico a 432 Hz incontrò unanime approvazione tra i musicisti italiani, ma in seguito alla ideazione del diapason si diffuse l’adozione dei 440 Hz, poi ratificata dalla norma internazionale ISO 16.

Naturalmente, non esiste nessun obbligo di attenersi allo standard dei 440 Hertz, e vi sono diversi esempi di musicisti schierati per il La verdiano, da Mozart ai Pink Floyd  e in tempi più recenti da Pavarotti e Placido Domingo. Secondo alcune teorie, la musica regolata su 432 Hz, essendo in risonanza con le frequenze del nostro organismo e dell’universo, avrebbe la capacità di darci grande energia e un senso di pace profonda, oltre a rendere il suono più caldo, morbido e nitido.

In particolare Ananda Bosman, musicista, divulgatore, ricercatore e promotore del movimento AUMega Music Revolution, la musica a 432 Hz avrebbe la capacità di risvegliare la neocorteccia, migliorando le prestazioni cerebrali. E diverse correnti di pensiero della medicina moderna parlano di “vibrazioni dell’organismo”, che dovrebbero sempre essere armoniche e unisone. In questo senso, la musica a 432Hz ha un effetto balsamico sull’organismo perché induce uno stato di pace e rilassamento.

Paolo Zanarella: Musica a 432 Hz

Come la musica New Age e la musica per meditazione, la musica per pianoforte eseguita con l’accordatura aurea ha la capacità di parlare direttamente al nostro cuore.

La musica d’atmosfera di Paolo Zanarella porta magia, serenità e bellezza nella nostra quotidianità, invitandoci a fermarci un istante a respirare, per tornare a vibrare in armonia con l’universo.

Paolo Zanarella è il pianista fuori posto che porta la musica esattamente dove dovrebbe essere: nei luoghi della vita di tutti i giorni, al cuore delle cose. Uno dei più interessanti pianisti contemporanei capace di eseguire le musiche più belle per accompagnare i tuoi momenti più belli.

La sua musica per pianoforte crea atmosfere di intensa poesia, meditazione, relax e armonia. Musica rilassante e musica romantica, musica dolce e musica famosa: se c’è una cosa che si può sempre chiedere a un pianista fuori posto è di suonare qualcosa di bello.

A 440 o 432 Hz, purché venga dal cuore e dall’intelligenza di un artista sempre fuori posto come Zanarella, sarà sempre bella musica capace di farci sognare.