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Pianisti contemporanei

Tutti i pianisti e compositori contemporanei hanno un forte legame con i giganti del passato. Infatti, fino agli inizi del ‘900 i pianisti più famosi erano regolarmente anche compositori, che eseguivano musica all’epoca nuova, ovvero quella che noi oggi chiamiamo musica classica.

Il pianoforte ha infatti la capacità ineguagliata di poter accompagnare altri strumenti ma anche di dar vita a meravigliosi concerti per piano solo. Il virtuosismo va di pari passo con l’eclettismo: dalle sinfonie al jazz passando per la musica contemporanea non c’è genere in cui il pianoforte non eccella, aggiungendo sempre un tocco di magia tutto suo.

Ecco perché lo stesso strumento che consentiva a Mozart, Bach, Beethoven, Vivaldi, Chopin &Co. di creare i loro eterni e indimenticabili capolavori, ancora oggi produce eccellente musica e vede impegnati grandi artisti.

I più grandi pianisti contemporanei: dal jazz alla classica

Sono numerosi i grandi pianisti contemporanei. Se pensiamo alla musica jazz che ebbe la sua golden age intorno alla metà del ‘900, non possiamo non menzionare Keith Jarrett, che imparò a muovere le dita sulla tastiera proprio a partire da brani di musica classica, per poi esplorare il blues, il gospel, e il jazz, andando a finire sulla strada di Miles Davis come anche il pianista prodigio Herbie Hancock.

Il pianista, compositore, clavicembalista e organista canadese Glenn Gould, scomparso nel 1982, si è invece distinto per le sue esecuzioni di musica classica: in primis Bach, con la sublime interpretazione delle Variazioni Goldberg, ma anche Mozart, Beethoven, Strauss, Sibelius, Hindemith e  Schöenberg. Noto per le interpretazioni cristalline, la pulizia del suono maniacale, i contrappunti inappuntabili, il grandissimo pianista canadese aveva affinato la tecnica in anni e anni di rilettura e interpretazione dei classici, abbandonando i concerti e le esibizioni in pubblico per dedicarsi esclusivamente alle registrazioni in studio dal 1964 alla fine della sua carriera. Con il suo fido Steinway CD 318, Gould stupiva per la capacità di eseguire note chiare e sempre ben distinte anche nei passaggi più veloci.

Altro grandissimo pianista contemporaneo scomparso alla fine degli anni ’80 è Vladimir Horowitz, pianista e compositore russo di origine ucraina che dimostrò una precocissima preposizione per lo strumento. Il nome di Horowitz è legato soprattutto alle indimenticabili incisioni di Chopin, Liszt, Rachmaninov, Scriabin e Prokofiev, tra gli altri.  Come Gould, anche Horowitz ha fatto di disciplina ferrea, precisione maniacale nell’esecuzione e “rapporto organico” con lo strumento le chiavi per accedere a livelli di perfezione irraggiungibili quanto a stile e tecnica pianistica. Famosa l’idiosincrasia per il pedale di risonanza, e l’inventiva delle sue interpretazioni delle pagine pianistiche.

Il pianista rumeno Radu Lupu iniziò a studiare il pianoforte all’età di 6 anni, e a 12 fece il suo debutto con un programma completo di musica nuova, di sua composizione. Diplomatosi al Conservatorio di Mosca dopo aver ricevuto una borsa di studio, Lupu è stato insignito di numerosi premi e onorificenze, ha suonato con i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, la London Symphony Orchestra e tutte le maggiori orchestre europee e americane, ed è stato diretto da Daniel Barenboim, Riccardo Muti e Christoph Eschenbach, tra gli altri.

Per tornare in Italia, tra i pianisti contemporanei ricordiamo Maurizio Pollini, noto per la tecnica adamantina e l’assoluta padronanza dello strumento nelle indimenticabili interpretazioni di Chopin, Beethoven, Schubert, Schoenberg, Webern, Mozart, Schumann, Liszt e Brahms, ma anche di compositori moderni come Pierre Boulez, Luigi Nono e Stockhausen. Nel 2007 ha ricevuto il Grammy Award per la “Miglior interpretazione strumentale solista” dei Notturni di Chopin.

In ambito jazz, invece, famosissimo il pianista, compositore e arrangiatore Enrico Pieranunzi, docente al conservatorio dal 1973 e autore di oltre 60 cd tra incisioni per pianoforte solo e altre formazioni. Tra classico e jazz, la sua formazione spazia da Django Reinhardt a Debussy, contribuendo a definire uno stile e un linguaggio musicale unici e inconfondibili, che hanno conquistato Chet Baker, Art Farmer, Marc Johnson, Irio De Paula, Lee Konitz e molti altri musicisti che hanno suonato con lui ai più importanti festival italiani e internazionali.

Tra i pianisti e compositori contemporanei che hanno contribuito a far grande la musica italiana nel mondo, sembra giusto ricordare anche il pianista, compositore e direttore d’orchestra Nicola Piovani che, insieme al forse ancor più noto compositore, musicista e direttore d’orchestra Ennio Morricone, ha lavorato moltissimo con il cinema.

Se Piovani è ricordato soprattutto per le musiche del film premio Oscar La Vita È Bella, citare tutti i grandi successi di Morricone è praticamente impossibile, considerato che ad oggi ha composto più di 100 brani classici e scritto le musiche per più di 500 film e serie TV. Le collaborazioni con i grandi registi del western all’italiana (su tutti Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci) gli portarono grandissima fama e fortuna, facendolo approdare a Hollywood negli anni ’70.

Insignito nel 2007 del premio Oscar alla carriera dopo 5 nomination, Morricone è il grande pianista dietro il successo dei capolavori di registi come John Carpenter, Brian De Palma, Barry Levinson, Mike Nichols, Oliver Stone e Quentin Tarantino. Un grandissimo pianista, eclettico e appassionato, con cui desideriamo chiudere questa breve ma intensa carrellata sulla musica classica e contemporanea per pianoforte.

Pianisti contemporanei: la musica nuova di Paolo Zanarella

Il pianoforte è uno strumento che ha una voce chiara e inconfondibile, capace di parlare al cuore di tutte le epoche. Dalla musica classica al jazz, passando per le melodie evocative della New Age, i pianisti contemporanei incantano con le loro immaginifiche e vivificanti interpretazione dei classici.

Tra cover per pianoforte e musica nuova, Paolo Zanarella si è ricavato un angolo tutto suo nel parterre dei grandi pianisti e compositori contemporanei soprattutto per il suo approccio innovativo e fuori dagli schemi.

Non potrebbe che essere così, del resto, quando si parla di un pianista fuori posto: scoprite la bella musica di Paolo Zanarella, il geologo padovano che ha fatto della musica la sua vocazione, in vendita online e nelle piazze più fortunate d’Italia.